Nel periodo preso in esame sono stati elaborati 115.196 posti letto su base mensile, equivalenti a 51.584 camere vendibili.
Il tasso di occupazione delle camere ha raggiunto l’85,94%, registrando una variazione lievissima del -0,17% rispetto al medesimo mese del 2025. La quota di turisti italiani si è attestata al 33,97% del totale, evidenziando la netta prevalenza del mercato estero anche nel cuore della stagione estiva.
A livello locale, il comune di Alghero ha visto un incremento nell’occupazione delle camere, salita all’89,36% contro l’86,71% dell’anno precedente.
Contestualmente si è rilevato un calo nel tasso di occupazione dei posti letto, dinamica riconducibile all’aumento delle sistemazioni doppie ad uso singola o all’alloggio di gruppi e nuclei ridotti in camere triple e quadruple. Nel contesto algherese, la componente straniera ha rappresentato il 70% delle presenze complessive, confermando la spiccata proiezione internazionale della destinazione.
Ottima la performance anche delle strutture alberghiere del Golfo dell’Asinara, che chiudono il mese di agosto con un tasso di occupazione delle camere del 80,26%. Considerando le sole strutture ubicate sulla fascia costiera, la prevalenza delle presenze straniere arriva al 71%, superando in tal senso anche Alghero, a riprova dell’elevato livello di internazionalizzazione del turismo dell’intera area provinciale anche nel clou della stagione estiva.
In merito all’andamento e alle prospettive del comparto, il presidente di Federalberghi Confcommercio dell’area Nord Ovest Sardegna, Stefano Visconti, ha dichiarato: «Continua il trend di forte occupazione delle camere d’albergo, migliorando le ottime soglie già raggiunte nel 2025. Settembre appare anch’esso in trend positivo, stante il volume delle prenotazioni in arrivo. Si sono registrate alcune difficoltà portate dalla pressione turistica nelle destinazioni più richieste come Alghero e Castelsardo, dovute alle interruzioni non programmate dell’energia elettrica e a qualche criticità nel servizio di raccolta dei rifiuti solidi urbani, ampiamente ricompensata dall’economia generata sulle destinazioni dai flussi turistici incoming».
Sulle strategie per l’allungamento della stagione, Visconti ha delineato gli interventi prioritari: «Ora le prossime sfide sono consolidare il mese di ottobre come spalla stabile della stagione turistica estiva e costruire, grazie al patto tra amministrazioni locali, aeroporti, compagnie di volo, associazioni di categoria e Camera di commercio, nuove stagioni turistiche diverse da quella estiva, investendo con decisione su novembre e marzo». A dimostrazione di un percorso che spinge vero questa direzione, il nuovo collegamento che legherà l’Isola a Monaco fino al 2027. Più di un segnale per una nuova visione del territorio che va ben oltre l’estate.